Alba Deiana Ricciardelli 

Sono nata il 23 dicembre del 1970, sono sposata e vivo ad Arbedo.

Nel 1990 mi diplomo in fotografia, la passione per la creatività e l'attitudine all'aiuto al prossimo sono delle peculiarità che mi hanno accompagnato sin da piccola.

Nel 1997 mi accosto con grande curiosità e interesse allo yoga e alla meditazione dando   il via al mio percorso di crescita personale e spirituale.

Mi avvicino alla Psicosintesi nel 2006 frequentando un corso di due anni presso il Centro Alchemilla di Balerna, qui scopro la bellezza e la profondità di questa corrente psicologica che si ispira ai principi della psicologia umanistica.

Nasce in me l'esigenza di proseguire gli studi e nel 2008 incomincio la formazione triennale di counselling ad approccio integrato (Rogersiano, Psicosintetico, Analitico Transazionale) presso la Scuola di counseling Umanistico-Esistenziale C.R.E.A di Milano.

Parte del tirocinio pratico l'ho svolto con la Pro Juventute nel progetto Mentoring, in questo contesto ho potuto mettere in atto le abilità di counseling.

A livello umano e professionale è un'esperienza che mi ha arricchito molto e continua ad arricchirmi, il confronto con il giovane è per me fonte di continua crescita e soddisfazione.

Dal 2013 sono membro attivo presso la SGfB, Associazione Svizzera di consulenza/counselling.

Dal 2014 mi occupo di accompagnamenti educativi in qualità di Curatrice commissionati da ARP (Autorità Regionale di Protezione).

Nel 2015 ho conseguito una Specializzazione in counselling transpersonale ad indirizzo psicosintetico presso la scuola LAILA di Milano.

Sono attiva da diversi anni come volontario nella LTC (Lega Ticinese contro il Cancro).

Dal 2015 sono attiva in qualità di Care Giver (Capo intervento) - sostegno psicologico d'urgenza - all'interno della Protezione Civile.

Sia nell'ambito lavorativo che nel volontariato svolgo regolarmente formazione continua.

L'immagine fotografica all'interno della relazione d'aiuto diventa uno strumento prezioso per favorire la narrazione, per ri-vedersi, per ri-conoscersi, per ri-scoprirsi e per re-inventarsi.

Judi Weiser scrive: "le fotografie funzionano spesso come costruzioni simboliche e oggetti di metafora transazionali che offrono silenziosi "insight" del mondo interiore in una maniera che le parole da sole non potrebbero mai rappresentare e decodificare".