Francesca Gisimondo 

Counsellor professionale, assistente sociale

Il percorso formativo in counselling cognitivo–relazionale è stato un viaggio interiore molto stimolante, che mi ha permesso di guardare con occhi nuovi il complesso mondo dei rapporti umani. Secondo questo modello non esiste una sola verità; è possibile, anzi utile per il nostro benessere, cambiare le  idee sulla realtà che ci circonda. Confrontarci con i nostri pregiudizi è molto importante, spesso sono le nostre idee ad intrappolarci in schemi mentali che non ci consentono di  affrontare le nostre difficoltà. In questo approccio la qualità della relazione tra counsellor e cliente è fondamentale. L’incontro si svolge in un clima di fiducia nel quale il cliente si sente accolto ed accettato. Questo presuppone che il counsellor sia disposto ad osservare il proprio  “mondo interno”, e soprattutto a mettersi in discussione per poter accogliere il cliente senza giudicarlo.

Nella nostra società, dove  vige il mito della perfezione,  chiedere aiuto ad un professionista è spesso visto come segnale di debolezza, addirittura di malattia mentale. Sarebbe bello poter considerare che le nostre fragilità possano trasformarsi in risorse, se accettiamo di prendercene cura.

Sono nata nel 1963 nel Canton Argovia, da una famiglia di immigrati italiani. All’età di 13 anni mi sono trasferita in Ticino. Ho vissuto in prima persona l’esperienza di dovermi integrare in un paese straniero, ma grazie a questo ho avuto la straordinaria occasione di confrontarmi con culture e lingue diverse. Sono madre di 3 figli; l’accompagnamento nelle varie fasi del loro sviluppo, fatto di momenti di gioia ma anche di sconforto,  è stata ed è tutt’ora un’ importante occasione di crescita personale.

Mi sono diplomata in lavoro sociale ed animazione nel 1986 presso ”L’’Ecole d’études sociales et pédagogiques di Losanna”. Ho iniziato la mia attività professionale come assistente sociale   presso Pro Infirmis. Quando sono nati i miei figli, ho deciso prendermi una pausa per svolgere il ruolo di mamma a tempo pieno. Durante questi anni ho collaborato, in qualità di membro di comitato, con l’associazione “Casa Armonia”, che si occupa di donne che vivono situazioni di violenza fisica e/o psicologica. Nello stesso periodo ho potuto fare un’interessante esperienza come curatrice di due persone disabili. Attualmente sono attiva presso la Lega polmonare ticinese, e mi occupo di consulenza sociale a favore di persone con malattie croniche e degenerative. Svolgo inoltre un ruolo di accompagnamento alle persone in fase terminale e ai loro familiari nella fase di lutto.

Alla ricerca di nuovi stimoli, nel 2010 ho deciso di ritornare sui banchi di scuola. Il mio particolare interesse per la relazione di aiuto mi ha spinto ad intraprendere la formazione triennale in counselling presso “Ifcos” (Istituto per la formazione specialistica in comunicazione). Grazie all’entusiasmo trascinante di alcune colleghe di corso ho deciso di collaborare, nel 2014, alla nascita del Centro LeAli.

Con questo mio bagaglio di esperienze professionali e di vita, mi sento di poter affiancare con competenza, umiltà e serenità le persone che si trovano in una situazione di sofferenza.

Sono membro della SFGB (società Svizzera di Consulenza) ed di ANsco (associazione nazionale di counselling).